giovedì 15 dicembre 2016

OVERVIEW | Nabla Cosmetics Goldust (ombretti e eyeliner)

Ed eccomi finalmente a scrivere le mie impressioni sulla collezione Goldust di Nabla Cosmetics!

Per questo lancio, l'azienda mi ha omaggiata dell'intera collezione e sono felice di potervi raccontare cosa ne penso delle novità proposte, perché questa è una delle collezioni che più si avvicina al mio stile e al mio gusto. L'ispirazione all'Art Decò e Nouveau è di una squisitezza infinita secondo me, e i colori sono decisamente ispirati a quell'epoca di sfarzo e di linee sinuose: i colori sono caldi, intensi e avvolgenti ma soprattutto luminosi.


Per questa volta, ho deciso di dividere i post in due, presentandovi prima la parte occhi e in seguito quella viso e labbra. In questo post troverete tutti gli swatch degli ombretti in polvere e in crema e l'eyeliner in edizione limitata Klimt. Vi ricordo che la promozione sulla Goldust scade il 21/12 e che, eccetto Klimt, le palette decò e nouveau e i soli pack oro dei rossetti, tutta la collezione rimarrà in permanente, quindi non rischiate di perdervi nulla!


EYESHADOWS











Glasswork: malva nocciola. Celestial
Penso sia uno degli ombretti che più mi ha colpito della collezione. Semplice, elegante e super luminoso. La texture è la stessa di Water Dream*, ma per fortuna qui i livelli di fallout sono ai minimi storici. Rispetto a Water Dream ha un sottotono più accentuato e nocciola, io lo uso anche da solo a tutta palpebra e fa un figurone. Certo, se avete già Water Dream e volete qualcosa di diverso, Glasswork potete anche saltarlo; non è necessario o vitale avere entrambi. Apprezzo molto che Nabla abbia provato a riformulare questa tipologia di ombretti e creato qualcosa di più pratico e qualitativamente migliore, significa che tiene in considerazione le varie critiche costruttive e trae ispirazione per migliorarsi. Glasswork, che sia da solo o come top coat sopra altri ombretti, comunque lo usiate, è davvero una bomba. Consigliatissimo.

Snowberry: rosa antico caldo. Satin
Anche questo è uno dei più carini e mi ha stupito il fatto che sia un rosa quasi pastello. Io non sono solita usare colori simili sugli occhi, ma devo dire che con una bella piega scura e SB sulla palpebra mobile fa un figurone. La texture è morbida e sottile, non crea fallout e si sovrappone ad altri ombretti senza alcun problema.


Luna: rosa champagne chiaro. Bright
Molto bello anche Luna, decisamente luminoso e dalla texture morbida e setosa. Io lo uso prevalentemente come punto luce all'angolo dell'occhio ma credo che terrebbe su un makeup completo solo con lui sulla palpebra. Non ho nulla che si avvicini a Luna tra ciò che possiedo, in ogni caso il tono leggermente rosato è di un sofisticato unico, un po' come Christine* dei Crème Shadow. Non amo molto l'illuminante, ma penso che Luna si presti bene anche a questo utilizzo. L'ombretto etoile di Neve Cosmetics è più bianco e dorato, mentre Funny Girl della Tartelette in Bloom risulta più oro giallo rispetto al tono rosato di Luna.


Ludwig: rame/bronzo scuro. Super bright
Questo ombretto è l'equivalente di Rust ai tempi dei primi lanci Nabla: un vero colpo di fulmine. Questo è sicuramente più scuro di Rust e decisamente più morbido, da qui la denominazione "super bright". Quello che mi piace è la particolare satinatura superiore bronzata multi-riflessata (potete vederlo qui). Lugwig è uno di quegli ombretti che non importa quanti toni simili abbiate, se vi piacciono i colori caldi di questo tipo, dovete farci un pensiero per forza. La setosità di Ludwig mi ha colpita dal primo istante, non crea nessun tipo di fallout né polvere sulla cialda quando si preleva il colore con il pennello. Burro, in pratica. Anche lui consigliatissimo.

Danae: oro bronzo. Celestial
Danae è un altro ombretto dalla texture celestial, un top coat oro bronzato davvero affascinante. A differenza di Glasswork, però, penso sia meno d'impatto, perché trovo che abbia poco colore al di sotto dei tantissimi glitter che lo compongono, il che lo rende perfetto per essere sovrapposto ad altri ombretti, ma meno adatto a essere utilizzato da solo. In ogni caso, è un ombretto bellissimo, meno pigmentato di Glasswork ma che fa la sua figura sulla palpebra nondimeno, soprattutto sopra Ludwig. Ho ancora tempo per innamorarmene, comunque!


Paprika: color paprica. Super matte // Radikal: verde militare medio scuro. Super matte
Arriviamo agli ombretti matte, anzi super matte: vera rivelazione della Goldust. Trovo che questa nuova formulazione sia il vero asso vincente in casa Nabla e spero che d'ora in poi continuino a produrre ombretti opachi con la stessa texture perché è sul serio qualcosa di spaziale. I primi matte sono più asciutti e secchi nella cialda, si può vedere anche dallo swatch non omogeneo sul braccio, nonostante si sfumino comunque divinamente sugli occhi, ma i super matte, e Paprika in particolare, sono una vera gioia da sfumare sull'occhio: morbidi e setosi, non lasciano buchi o zone difficili da sfumare e scorrono sulla palpebra in maniera omogenea. Quanto ai colori, io e Paprika ci amiamo già molto, ma dalla mia personale scelta cromatica direi che l'avevate già capito. Rispetto a Petra è più aranciato e intenso, Petra è un rosso mattone medio, invece. Per quanto riguarda Radikal, non ho nulla a cui paragonarlo nella mia collezione, ma è un verde militare di media intensità davvero particolare, sicuramente qualcosa di diverso che userò per i makeup più scuri. Me lo vedo già con ombretti in stile Extravirgin. L'unica pecca di Radikal è che sfumato mi diventa un po' troppo fumoso e muddy, credo che dia il suo meglio se confinato bello intenso nella piega o nella palpebra inferiore.



Absinthe: terracotta con riflessi fragola, teal e verde acqua. Bright
E termino la parte ombretti con il fiore all'occhiello della collezione, a mio parere. Absinthe è uno spettacolo. Lo so che ci sono milioni di duochrome simili, ve lo leggo nel pensiero. E infatti potrebbe essere accostato a ombretti come Camaleonte di Neve Cosmetics, che però ha un sottotono più profondo ed essendo un pigmento è decisamente più inteso come payoff. Capisco che possa sembrare un già visto e rivisto, ma io stravedo per questi colori cangianti. Hanno un effetto straordinario sui miei occhi, ogni volta che li indosso è un buon makeup day. Non mi intendo di armocromia, né mi interessa più di tanto, ma Absinthe (e i suoi simili) ha tutte le carte in regola per essere tra le colorazioni che più mi donano; sarà il tono terracotta, saranno i riflessi teal, chi lo sa. Da solo o sopra una base scura, Absinthe è comunque un colore spaziale perciò, se non avete nulla di simile o non vi piacciono i pigmenti liberi, vi consiglio di buttarvi su Absinthe perché non ve ne pentirete. Io lo abbinerei al meglio con il Diva Crime Dilemma* (qui  il risultato della combinazione), ma anche con Domina*, Chateau di Colourpop o Sin di MAC.

CREME SHADOW + DAZZLE LINER KLIMT


Dusk

Dalla mia recensione di qualche tempo fa non ho mai fatto mistero che alcuni Crème Shadow non mi piacciano, diciamo che non è la mia tipologia di ombretto preferita, ma alcuni di questi devo ammettere che li uso spesso e li trovo ottimi e funzionali. Uno è Birki*, e devo dire che dopo tanto tempo è rimasto cremoso come appena aperto (non posso dire lo stesso di Underpainting che, essendo totalmente opaco, iper pigmentato e più duretto, ormai è inutilizzabile). E poi c'è Dusk*, un rosa dorato molto luminoso che è leggermente più secco per via della sua natura shimmer e non satinata come Birki, ma che sulla mia palpebra di comporta benone, si stende in modo omogeneo ed è facile riuscire a sfumarlo prima che si asciughi del tutto. Io lo trovo la base perfetta per alcuni ombretti della collezione, in particolare Glasswork e Snowberry. Non saprei dirvi la tenuta perché finora l'ho sempre usato con un primer sotto, ma dalla mia esperienza con i Crème Shadow precedenti posso azzardare che duri abbastanza a lungo, almeno 6 ore sulla mia palpebra oleosa. Vi terrò aggiornati!

Klimt

Save the best for last, si dice. Eh, sì, qui si toccano vette inesplorate per Nabla e non potevano fare meglio di così. Amo, adoro, ma che dico, vado pazza per questo eyeliner! Un oro rosso totalmente originale, non penso ci siano eyeliner di questa colorazione in commercio per cui, visto che al momento è in edizione limitata (Nabla, mettilo in permanente, ti prego!) io vi avverto: COMPRATELO! In caps lock proprio, tipo now! Ok, forse esagero ma se vi piacciono queste tonalità e non disdegnate un bel tocco di colore e di illuminazione sugli occhi, dovete averlo per forza. E non solo perché il colore è spaziale, ma anche perché l'eyeliner in sé si comporta benissimo: si asciuga in poco tempo (ma vi permette comunque di aggiustarlo in caso di errori o eventuali modifiche) e diventata totalmente opaco, inoltre è no-trasfer nella maniera più assoluta, potete passarci dita su dita sopra e quello rimane lì dove l'avete messo. Il pennellino è molto fine, ma ci vuole attenzione per riuscire a creare una linea abbastanza sottile. Le sfaccettature di colore, che virano dall'oro giallo fino al rosso sono qualcosa di spaziale, paragonabili solo, per l'appunto, alle applicazioni in oro usate da Klimt nelle sue opere. A tal proposito, vi invito a dare un'occhiata alle rivisitazioni dei quadri di Klimt della fotografa Inge Prader, che io amo profondamente, soprattutto la sua versione di Danae: delicata, romantica e fortemente simbolica. Io non so più che dirvi se non che Nabla con questa novità si è ancora una volta conquistata il mio affetto incondizionato. Ora attendiamo altri eyeliner e colorazioni... We see you, Nabla!

***

In generale la parte occhi mi è piaciuta molto, sono un'appassionata di colori caldi, bronzo dorati e color ruggine quindi con me sono andati sul sicuro. La qualità dei prodotti è come sempre eccellente. A parte forse Radikal, non c'è nulla che mi faccia storcere il naso quindi ve la consiglio caldamente se anche voi siete amanti di queste tonalità. In particolare Klimt, non smetterò di ripetervelo!

Al prossimo post in cui vi darò le mie opinioni sui rossetti e i blush della collezione!

I prodotti contrassegnati dall'asterisco (*) mi sono stati inviati dall'azienda come press sample a scopo valutativo. Non traggo nessun profitto a mostrare i prodotti, non sono pagata né obbligata a mostrarli e le mie opinioni in merito sono sempre oneste al 100%. Come sempre!

martedì 13 dicembre 2016

ABSINTHE - feat. NABLA GOLDUST

Let's address the huge elephant in the room: ho tagliato i capelli!

Alcuni lo sapranno già, avendo visto le foto che ho pubblicato su Facebook e Instagram, ma dovevo aggiornare anche il blog, perché d'ora in poi mi vedrete molto spesso in queste vesti, con un long bob non proprio lunghissimo, ma che desideravo da un po'. Si dice che chi taglia i capelli voglia rinnovarsi, cambiare vita e bla bla bla. Io l'ho fatto perché mi ero stufata della zavorra di capelli che mi portavo dietro (mi mancano, certo, ma erano diventati stopposi e informi) e quindi... zak, via tutto! Poi se insieme al taglio arriva pure il cambio drastico di vita io ci sto, lo aspetto senza problemi.

Anche oggi vi propongo un look realizzato con parte della collezione Goldust di Nabla Cosmetics, diciamo la parte migliore a mio parere, ma con qualche piccolissima riserva. Ora vi spiego, niente panico.




Ho iniziato sfumando Paprika su tutta la piega esterna, estendendo la sfumatura e intensificandola anche nella parte interna sotto il sopracciglio. Ho dato più intensità inizialmente con Petra e poi con Cherry Cola per avere un gradiente di colori dal più scuro al più chiaro. Sulla palpebra nuda ho steso Absinthe, vero protagonista del look e che io amo già molto. Potete usarlo da solo, su base nera o chiara, in ogni caso i riflessi saranno spaziali. Nell'angolo interno poi ho applicato Luna e, come se non bastasse, ho steso anche l'eyeliner Klimt nella parte anteriore e centrale della rima superiore per un'illuminazione extra. Ho usato la matita nera dentro l'occhio, sporcando sia sopra che sotto per eliminare i buchetti di pelle ancora visibili. Nella palpebra inferiore ho poi sfumato Radikal all'angolo esterno sopra la matita nera e ho completato la sfumatura con un po' di Petra per scaldare il tutto. Sulle guance ho optato per un colore vivace che controbilanciasse gli occhi e il colore intenso e scuro del rossetto. Per prima cosa ho steso la matita Nightmoth, molto più rosso-violacea di Dilemma ma che si presta bene comunque, poi ho applicato Dilemma e con un pennellino di precisione ho aggiustato i bordi.

Le riserve di cui vi parlavo riguardano soprattutto il rossetto Dilemma. Ve ne parlerò più nello specifico nel post dedicato che sto preparando, ma vi anticipo che non è assolutamente omogeneo come colore; è pieno e intenso, senza dubbio, ma fa fatica a stare fermo dove lo applichi e si sposta facilmente. Tamponarlo con una velina risolve un po' il problema, lo rende più opaco e anche più gestibile di Underground (che ai tempi avevo bocciato, ahimè) però questo non toglie che il colore si "spacchi" sulle labbra e ci vogliano 2 o 3 ripassate per avere un payoff decente. Penso che l'unico colore scuro di Nabla davvero azzeccato in fatto di formulazione sia stato Domina, spero che Nabla prenda questi fattori negativi riguardanti gli scuri della linea e cerchi il metodo per rendere anche loro di qualità eccellente come gli altri Diva Crime. In ogni caso, Dilemma rimane un colore stratosferico, ma ha bisogno di tante attenzioni, forse troppe se non siete avvezzi a colori simili o vi approcciate da poco nel mondo dei rossetti scuri.



PRODOTTI UTILIZZATI
Catrice Nude Illusion Foundation 015
Kiko Matte Fusion powder
Kiko eye base primer
Nabla Cosmetics Brow Pot, Neptune
Nabla Cosmetics e/s: Paprika*, Petra,
Absinthe*, Luna*, Radikal*
Makeup Geek e/s: Cherry Cola
Nabla Cosmetics Dazzle Liner, Klimt*
Nabla Cosmetics Bombay Black eye pencil
Kiko Extra Sculpt Volume Mascara
Nabla Cosmetics Blossom Blush, Satellite of Love*
MAC Nightmoth
Nabla Cosmetics Diva Crime, Dilemma*

Allora, cosa ne pensate del nuovo taglio? E del makeup?
Fatemelo sapere con un commento, alla prossima!

I prodotti contrassegnati dall'asterisco (*) mi sono stati inviati dall'azienda come press sample a scopo valutativo. Non traggo nessun profitto a mostrare i prodotti, non sono pagata né obbligata a mostrarli e le mie opinioni in merito sono sempre oneste al 100%. Come sempre!

domenica 11 dicembre 2016

LUDWIG - feat. NABLA GOLDUST

Vi prego, non odiatemi per questo periodo un po' monotematico sulla collezione Goldust, ma mi fa piacere mostrarvi tutte le combinazioni possibili (e che mi stiano decentemente!) per aiutare qualcuno negli acquisti. Inoltre, la promozione sulla Goldust scade il 21/12 quindi c'è tutto il tempo per scegliere consapevolmente cosa regalare o regalarci per Natale (ma anche dopo, perché la collezione rimane in permanente, a eccezione dell'eyeliner Klimt e soltanto del packaging oro dei rossetti). In realtà non dovrei neanche fare queste premesse, se mi conoscete saprete già il mio modus operandi, ma better safe than sorry, no?


Detto questo, proseguiamo con un look decisamente natalizio, con uno degli ombretti che più mi ha colpito e che inizio già ad amare molto: Ludwig. [Il post con tutti gli swatch e le comparazioni arriverà spero presto, abbiate fede!] Qui ho deciso di accostarlo a una piega "mista", sfumando prima un po' di Paprika e Caramel su tutta la piega e poi anche Radikal per dargli un tocco più scuro e particolare. Spoiler prime impressioni: Radikal non è adattassimo alle sfumature ampie perché diventa troppo fangoso, io lo preferisco confinato nella piega bello intenso, steso su tutta la palpebra mobile da solo o come base per altri ombretti (come qui) o nella palpebra inferiore, in questo modo è possibile sfruttarlo al meglio. Infine, ho steso un po' di eyeliner Klimt solo nella parte iniziale e centrale dell'occhio, per avere più luminosità a aprire lo sguardo.



Sulle labbra ho deciso di mettere all'opera i due rossi della collezione: ho steso Dragonfire, rosso aranciato praticamente fluo, su tutte le labbra e ho applicato Moulin Rouge solo al centro "per vedere l'effetto che fa". Questi due rossi devo ammettere che non mi donano, sono molto profonda di mio e ho bisogno di colori intensi e cupi per risaltare, questi invece stonano molto su di me. Dragonfire è troppo fluo per i miei gusti, e di Moulin Rouge trovo che le pagliuzze dorate al suo interno mi invecchino molto e mi secchino oltremodo le labbra. Se però voi amate i rossi caldi metallizzati o quelli super intensi, non perdete tempo e andate a provarli prima dell'acquisto!

PRODOTTI UTILIZZATI
Kiko Second Skin Foundation
Kiko Matte Fusion Powder
Kiko eye base
Nabla Cosmetics Brow Divine Jupiter
Nabla Cosmetics e/s: Caramel, Paprika*, Radikal*, Ludwig*, Danae*
Nabla Cosmetics Dazzle Liner, Klimt*
Nabla Cosmetics Bombay Black
Kiko Extra Sculpt Volume Mascara
Nabla Cosmetics Blossom Blush, Satellite of Love*
Nabla Cosmetics Diva Crime: Dragonfire*, Moulin Rouge*

Termino il post con un altro spoiler! Questo sarà l'ultimo post che vedrete con i capelli lunghi, dal prossimo mi vedrete in una versione new and improved! Alla prossima!

I prodotti contrassegnati dall'asterisco (*) mi sono stati inviati dall'azienda come press sample a scopo valutativo. Non traggo nessun profitto a mostrare i prodotti, non sono pagata né obbligata a mostrarli e le mie opinioni in merito sono sempre oneste al 100%. Come sempre!

martedì 6 dicembre 2016

MODERN DAY DANAE - feat. NABLA GOLDUST

Eccomi qui, ancora una volta con un mio faccione sul blog!

Come forse già saprete se mi seguite sui vari social, a sorpresa Nabla Cosmetics mi ha omaggiata dell'intera nuova collezione invernale-natalizia: la Goldust. Una collezione che già dal comunicato stampa chiamava, macché, urlava il mio nome e che penso sia una delle più belle uscite finora, a mio gusto e parere. Se mi seguite su Facebook avrete già visto qualche swatch volante della collezione ma, prima che mi lanci in un post dettagliato sulle varie comparazioni e prime impressioni, preferisco mostrarvi i prodotti in azione su di me.

Ho già provato gran parte degli ombretti e posso dire che nessuno di loro mi ha deluso finora. In particolare mi piace la nuova texture super matte di Radikal e Paprika, molto pigmentati ma meno secchi rispetto ai matte classici Nabla. Devo dire che non mi dispiace affatto questa nuova texture. In questo trucco ho usato Paprika per scolpire tutta la piega dell'occhio e l'ho sfumato per bene. Sulla palpebra mobile ho applicato Radikal, a cui ho sovrapposto Danae, un top coat dalla texture a effetto bagnato. Come per Water Dream anche questo ha qualche fallout, ma nulla a paragone di Water Dream comunque. Con qualche accortezza si possono evitare senza stress. Ho poi applicato Luna all'angolo interno e ho fatto una riga abbastanza spessa di eyeliner nero, su cui ho applicato l'eyeliner Klimt a puntini. Prima che sia il 21 e scada la promozione io vi avverto: accattatevillo Klimt. Uno perché è in edizione limitata, due perché sul serio è il pezzo più stratosferico di tutta la collezione. E io non vado matta per gli eyeliner al di fuori del nero, ma questo oro rosso ha qualcosa di estremamente affascinante e non riesco a smettere di usarlo. Oh, poi si chiama Klimt. Non lo so che altro devo dirvi!

Sulle guance ho applicato Satellite of Love con uno stippling brush. Al contrario di tutti gli altri blush Nabla, questo ha una pigmentazione altissima, purissima, levissima. Talmente tanto da doverci prestare super attenzione, perché è un attimo trovarsi la faccia rossa. Se modulato e sfumato a dovere però è un berry intenso e leggermente cupo stupendo. Sulle labbra infine ho applicato Bye Bye Birdie, l'unico color nude della collezione. Devo ammettere che non mi fa impazzire, lo trovo un po' troppo chiaro per i miei gusti ma se tamponato o usato con una matita leggermente più scuretta non mi dispiace affatto. Qui lo indosso senza matita, e risulta un color nocciola medio/chiaro piuttosto bilanciato, né troppo marrone né troppo rosa.






PRODOTTI UTILIZZATI
Kiko Second Skin Foundation
Kiko Matte Fusion powder
Nabla Cosmetics Satellite of Love*
Nabla Cosmetics Brow Divine Jupiter
Nabla Cosmetics e/s: Paprika*, Petra, Radikal*, Danae*, Luna*
Neve Cosmetics e/s: Espresso
Kiko gel eyeliner, black
Nabla Cosmetics Dazzle Liner, Klimt* (LE)
Nabla Cosmetics Magic Pencil Nude*
Kiko Extra Sculpt Mascara
Nabla Cosmetics Diva Crime, Bye Bye Birdie*

Fatemi sapere quali pezzi della collezione vorreste vedere prima qui sul blog e io proverò ad accontentarvi. Intanto sto già pensando a un connubio Absinthe+Dilemma... In realtà l'ho già proposto su Instagram, ma penso che lo riprodurrò perché è una vera bomba! Alla prossima!

I prodotti contrassegnati dall'asterisco (*) mi sono stati inviati dall'azienda come press sample a scopo valutativo. Non traggo nessun profitto a mostrare i prodotti, non sono pagata né obbligata a mostrarli e le mie opinioni in merito sono sempre oneste al 100%. Come sempre!

domenica 20 novembre 2016

Dialoghisti Freelance - L'arte di tradurre in pigiama

Oggi vi propongo un post chiacchiericcio, di quelli ad alto contenuto personale e che sviano in maniera sostanziale dal tema portante di questo blog. Per chi fosse interessato unicamente alla mia parte makeup... Beh, non leggete oltre. Al contrario, se volete saperne un po' di più sul mio percorso di studi e lavorativo allora questo è il posto giusto!

foto presa dal web

Premetto che, allo stato delle cose, ho continuato a posticipare all'infinito la scrittura di questo post, un po' per mancanza di tempo a inizio 2015, ma devo ammettere che una grande fetta di colpa ce l'ha avuta il non avere un lavoro per molti mesi o, alla meglio, qualche lavoretto saltuario in estate e verso fine anno. In sostanza continuavo a ripetermi: "Che senso ha scrivere di una professione così particolare, se poi non ho neanche un lavoro al momento? Se non sono neanche sicura che lo avrò ancora?" Brutti pensieri, lo so, ma questa è la professione che mi sono scelta e le crisi da mancanza di lavoro ci saranno sempre, perciò keep calm & move on come si suol dire. Ora però che mi sento abbastanza fiduciosa e visto che il lavoro per fortuna c'è, mi sento di riprendere in mano questo discorso e accompagnarvi nel mondo dell'adattamento per il doppiaggio.

Scrivervi la storia della mia vita sarebbe alquanto noioso, quindi partiamo dal presupposto che ho studiato lingue straniere per tutta la vita e ci togliamo l'impiccio: liceo linguistico e Mediazione all'università. Finita questa, ho attraversato un anno di transizione; il classico anno sabbatico che non porta quasi mai a niente. Ero decisa a trovare un lavoro, uno qualsiasi in realtà, perché "tanto con le lingue ci fai di tutto", ma nessuno cerca mai te per i lavori seri, aggiungo io. Insomma, ero un po' demoralizzata dal fatto che la laurea fosse semplicemente un mio upgrade personale, senza sbocchi veri e propri. Nel corso di quell'anno, però, mi hanno parlato di un master di I livello (TuttoEUROPA) dedicato alle varie specializzazioni nella traduzione. Avevo un po' di timore nel provare il test, ma appena ho visto che tra le opzioni dei corsi c'era "Traduzione specializzata per l'adattamento e il sottotitolaggio di prodotti audiovisivi" lì è scattata la scintilla, dato il mio amore sconfinato per le serie TV e il cinema. Ho quindi passato il test nelle due lingue a me più affini (inglese e tedesco) e sono stata presa insieme ad altri 15 ragazzi.

TRANSLATORS ARE WARRIORS IN PAJAMAS

Estratto di traduzione e adattamento originale di Vikings per la tesi di master.

Un anno intenso che, a tutti gli effetti, mi ha dato una nuova prospettiva. La disillusione verso le frasi standard dei più - e a volte assolutamente false - "Con le lingue fai tutto!", "Cercano un sacco di gente che sappia l'inglese!" è un po' svanita durante l'anno, soprattutto perché la traduzione specializzata per l'audiovisivo è un campo ai più sconosciuto. Si parla spesso di doppiaggio, ma pochi parlano degli adattatori: di quei traduttori che le battute le costruiscono prima di finire sul leggìo del doppiatore. Un lavoro tanto sconosciuto (e bistrattato) quanto affascinante. E così, con mia assoluta sorpresa ed entusiasmo, ho terminato il mio anno di Master nel 2014 e dopo pochi mesi sono stata contattata per tradurre e adattare il mio primo progetto per la TV: una telenovela in spagnolo messicano. "Ma non avevi studiato solo inglese e tedesco??" qualcuno dirà. Eh sì, proprio così. Mi sono ritrovata a imparare lo spagnolo durante il lavoro e posso dirvi che è stata una delle esperienze più importanti, divertenti, sofferte e formanti di tutta la mia vita. Dieci mesi di pianti, di lavoro instancabile, di gioie e dolori, ma bellissimi. Perché in fondo questa professione è un po' così, soprattutto per i pivelli come me che si approcciano nell'ambiente: ti butti nelle novità senza corda di sicurezza e speri con tutte le forze di non farti troppo male.

Come dicevo, non è un ambiente molto conosciuto e anche un po' di nicchia, nel senso che è difficile entrare a farne parte in pianta stabile. Il traduttore freelance, nello specifico, lavora a casa e non ha nessun tipo di contratto che lo vincoli a un datore di lavoro. Si lavora per svariati clienti ma si rende conto, sostanzialmente, solo a se stessi. Il migliore amico del traduttore freelance? Il computer. Con cui mettersi in contatto con clienti e colleghi, ricevere i lavori ma soprattutto con cui condividere pareri e idee con altri traduttori e dialoghisti che vivono più o meno la tua stessa situazione. Rigorosamente in pigiama, calzettoni e pantofole.

Come ho accennato, non è per niente facile entrare nel giro dei dialoghisti, ci vuole una buona dose di sicurezza in se stessi, di preparazione linguistica (sia di partenza che di arrivo) e un'altrettanta buona dose di... culo. Trovare clienti con cui è piacevole lavorare, che paghino in maniera costante e corretta non è sempre facile, anzi è più facile trovare chi vorrebbe sfruttare le tue conoscenze per due soldi, facendoti lavorare allo stremo per poi non farsi sentire mai più. Per non parlare delle giornate infinite passate davanti allo schermo di un computer, con gli occhi piccoli e un mal di testa cronico; ma anche questo fa parte del gioco e visto che siamo in ballo, non ci resta che ballare. Ci sono sicuramente i lati negativi: amministrare i propri introiti, fatture, compensi, partita IVA sì o no, le tasse, lavorare nei weekend, a ogni ora del giorno e della notte, le festività mancate e così via... Ma se è vero che molti di questi argomenti portino un traduttore/adattatore in erba alla follia e anche allo scoraggiamento a volte, la soddisfazione del lavoro riesce sempre a prevalere su tutto. Creare da zero un copione, con le tue parole, è una cosa che ancora mi emoziona e mi entusiasma, anche a distanza di più di due anni dal mio debutto lavorativo. Adoro vedere il copione prendere forma e modellarsi fino a diventare un prodotto finito, che arriverà in studio di doppiaggio e, successivamente, in TV o in piattaforme come Netflix.

MA QUINDI... CHE LAVORO FAI?

Estratto di traduzione e adattamento originale di Vikings per la tesi di master.

Oggi, a quasi 3 anni dal master, traduco e adatto prodotti televisivi principalmente per Sky, nello specifico prodotti in simil sync. "Cos'è, si mangia?" Il simil sync è una prerogativa di quei programmi televisivi che non necessitano di sincronizzazione in labiale (che invece c'è nelle serie TV o nei film, per chiarirci, in cui ogni parola deve andare di pari passo con il labiale originale) e in cui si predilige una buona traduzione, il mantenimento delle pause e che le battute rispettino l'inizio e la fine del parlato originale. Lavoro sui programmi che spesso vedete sui canali come DMAX o Real Time, le cui tematiche spaziano da motori, dogane internazionali, amori perduti, cuccioli negli zoo, cucina, programmi musicali (American Idol, ring a bell?!), competizioni di moda, omicidi efferati, sport, documentari di varia natura, aste e svendite e, perché no, anche prodotti softcore, in onda in terza/quarta serata. Mi considero un po' tuttologa, da questo punto di vista, un mese lo passi a farti una cultura su tutte le tipologie di automobili e i loro motori, quello dopo piangi davanti a storie strappalacrime o ti emozioni davanti a cuccioli adorabili e quello dopo ancora ti ritrovi a cercare i termini più usati nel mondo della pornografia. Tutto regolare.

Non è possibile quindi categorizzarlo come un lavoro noioso o ripetitivo, anzi mi permette di immagazzinare nuove informazioni, di imparare sempre di più a livello linguistico e di scoprire ogni giorno qualcosa sul mondo che mi circonda. Per questo, e per tutti i motivi sopra elencati, sono fiera e orgogliosa del mio percorso e del mio lavoro. Non lo cambierei per nulla al mondo, dovessi anche faticare ad arrivare a fine mese (e infatti succede!), perché in questi anni vorrei godermi, e lo sto facendo, i frutti del mio lavoro e dei miei studi, dopo aver sentito per anni le parole di persone disilluse dalla vita, per cui per fare un lavoro "normale" non serve per forza che ci appassioni, basta portare la pagnotta a casa. A 27 anni lo capisco benissimo, credetemi, ma voglio sperare che non si debba per forza avere un lavoro che non ci soddisfa, ma crearne uno che amiamo e costruire qualcosa di buono con esso, che ci permetta di portare a casa la famosa pagnotta e che ci renda orgogliosi del percorso di vita intrapreso. Non è facile, non lo è mai stato e non lo sarà mai, ma qui la Speranza è di casa. Letteralmente!

UN CONSIGLIO?


Vorrei terminare questo mio lungo sproloquio lavorativo con una rassicurazione per tutti quelli che vorrebbero intraprendere questa carriera (o una simile): non arrendetevi mai. Le difficoltà esistono in tutti i campi e sarebbe folle pensare che gli unici "messi male" siano i lavoratori in proprio, perché tutti i lavori hanno palizzate altissime da superare, ma non lasciatevi intimidire da chi pensa che non ne valga la pena, perché non è così. Ne vale la pena, sempre. Io sono cresciuta con professori che mi consigliavano di non studiare lingue perché non ne sarei stata in grado nel lungo termine, e ho proseguito con altre persone che mi consigliavano, e lo fanno ancora, un lavoro "vero", perché è meglio un lavoro sicuro ma bruttino che porti uno stipendio mensile, che uno meraviglioso ma incerto. Seguite il vostro istinto, le vostre passioni e, con la buona volontà e tanto impegno andrete avanti. Non si tratta di destino, di fato, di magie che vi faranno diventare professionisti tutto d'un tratto, si tratta di lavorare sodo, nella professione e in voi stessi. Solo così potrete essere fieri di avere "il lavoro dei vostri sogni".

Silvia Speranza

martedì 15 novembre 2016

HOW TO | RIDISEGNARE LE SOPRACCIGLIA

Sono lontani i giorni in cui per ridisegnare le sopracciglia usavo solo un ombretto e un pennellino angolato. Da allora, nella mia vita cosmetica si sono fatti strada più di un metodo e un prodotto per mettere a posto quei due peli che non mi abbandonano dall'età adolescenziale.





Se mi seguite da un po' (e se non è così, questo post vi chiarirà le idee) saprete che gli anni 2000 per me sono stati disastrosi a livello sopraccigliare: le ho spinzettate così tanto, così come andava di moda - bleah - che a un tratto hanno smesso di crescere, se non in punti comuni come il centro della fronte e pochissimo sotto l'arcata. A causa di questa mia sconsideratezza giovanile, mi ritrovo a dover ricostruire giornalmente le sopracciglia per dare al mio volto un aspetto meno alieno. In realtà mi piaccio pure senza sopracciglia disegnate, chiariamo, però quando trucco occhi e labbra è necessario che faccia anche le sopracciglia, da lì non si scappa. Escludo da sempre l'opzione tatuaggio semi-permanente: non sono pronta a fare i conti con una cosa così a lunga durata e personale, per cui da un po' anni a questa parte ho cercato il metodo migliore per riempire le sopracciglia e dargli un aspetto curato e possibilmente non finto. Non finto è la parola chiave: difficile quando hai parti prive di peli, perché lo stacco con la pelle è evidente a distanza di chilometri, ma prova e riprova alla fine, con pazienza e tanta pratica, è possibile superare anche quell'ostacolo.

Ho dato una chance ad altri prodotti per riempirle e vorrei farvi una panoramica di quelli che ho provato finora e raccontarvi come si comportano su sopracciglia rade come le mie, sperando di essere d'aiuto a chi è nella mia stessa situazione.

[N.B. Le foto sono state scattate con flash davanti a luce diretta, quindi è possibile vedere lo stacco con la pelle priva di peli di cui parlavo poco sopra, ma è decisamente meno vistoso a viso intero, in condizioni di luce naturale e dal vivo, questo ve l'assicuro!]

MATITE PER SOPRACCIGLIA


La matita per sopracciglia è forse il metodo più usato e conosciuto. Ce ne sono di tutti i tipi e marchi ma io ho trovato da subito quelle che fanno davvero al caso mio. Parlo delle Brow Divine di Nabla Cosmetics. Non mi dilungo più di tanto, potete leggere il post linkato sopra per sapere le mie impressioni iniziali, ma non posso che confermare che mi piacciono davvero tanto. Durano tutto il giorno su di me, la mina sottile e leggermente dura fa un lavoro certosino e preciso e soprattutto il sopracciglio non risulta finto, ma piuttosto opaco e curato. Ho utilizzato Neptune* in passato e ora sto usando Jupiter (qui in foto), la colorazione più scura di Neptune e che si uniforma meglio ai miei colori. Con piccoli tocchi è possibile ricreare l'intera arcata e, allo stesso tempo, riprodurre l'effetto del pelo sopraccigliare senza esagerare. Per una che ha pochi peli sopraccigliari è una vittoria su tutti i fronti: brand italiano, prezzo contenuto e ottima qualità. L'unica cosa che ho riscontrato, che non è un lato negativo ma mi ha lasciata perplessa, è che dal lancio delle Brow Divine, la parte esteriore delle matite è più cicciottella (non la mina, solo l'esterno) e questo mi ha un po' destabilizzata perché ero abituata a una presa più piccola e leggera. Nulla di grave, ma lo avete notato anche voi?

In ogni caso, le Brow Divine per me sono un WIN WIN WIN su tutti i fronti.


Tra le (poche) alternative finora provate invece ci sono due prodotti che non ho trovato affatto adatti alle mie esigenze; il primo è di Colourpop. Da qualche mese sto provando la matita Ultra Brow nella colorazione Black N Brown. Soprassediamo sul colore che è un po' troppo scuro per i miei gusti, ma questa matita ha un difetto enorme: è troppo morbida e cerosa. La mina non è appuntita ma squadrata quasi, e risulta difficile essere precisi nell'applicazione. Se avete manualità, ovviamente riuscirete comunque a usarla, ma il tempo che impiegherete a sistemare gli eventuali casini è decisamente uno spreco di tempo utile a fare altro. Se come me avete parti da ricostruire, non è di certo la matita che fa per voi, il fatto che sia così cerosa significa per me non avere controllo nell'applicazione: scivola sulla pelle e ti ritrovi con un sopracciglio gigante se non si fa attenzione.

Direi che anche no. MEH MEH MEH


L'ultimo prodotto simil matita è il recente Eyebrow Sculpt Automatic Pencil di Kiko, simile al Brow Definer di Anastasia Beverly Hills e il recente Goof Proof di Benefit. La particolarità sta nella mina a forma di diamante, più affusolata in punta e cicciottella alla base, che permette di riempire le sopracciglia con tocchi leggeri, in modo naturale senza risultare artificiale. E ci riesce bene, devo dire. Se non fosse che sono spelacchiata e ho bisogno di qualcosa di più preciso e piccolo. Per le mie esigenze temo non vada bene, anche se la uso lo stesso solo per riempire il centro delle sopracciglia, mentre per la codina, l'arcata e la parte anteriore uso qualcosa di più preciso per definire i contorni. Infine, l'effetto è troppo lucido per le mie preferenze, mi piace che quella zona sia opaca e nasconda la mancanza di peli, non che la enfatizzi.

Bene, ma non benissimo. MEH MEH

CREME PER SOPRACCIGLIA


La prima crema che ho provato in assoluto è stata anche la più rinomata, la Anastasia  Beverly Hills (scusate il typo nella foto) Dip Brow Pomade nella colorazione Dark Brown. Dopo di lei (o anche prima?) ce ne sono state tante, ma per quanto riguarda questa, mi sono trovata da subito bene. Forse è uno dei metodi migliori per camuffare l'assenza di peli sopraccigliari nel mio caso. Vi avviso, però, che è un attimo esagerare e sbagliare il quantitativo e ritrovarsi Marrabbio senza volerlo. Serve una mano leggera, un pennello angolato sottilissimo (Essence, I LOVE YOU!!) e tanta, tanta pazienza. Io solitamente per ricostruire le due arcate ci metto i miei 15 minuti buoni, non è quindi un metodo veloce prima di andare al lavoro ma, se avete del tempo da dedicarvi e siete in vena, ne rimarrete entusiasti. Io ricostruisco prima tutta la struttura esterna, arcata inferiore e codina e poi, con il pennello non più carico e preso di piatto, lo passo con tratti leggeri nella parte superiore, per evitare linee nette. Non le vogliamo le sopracciglia di Instagram, chiaro. Poi prelevo ancora un po' di prodotto e con tocchi ancora più leggeri ricreo l'effetto peletti nella parte iniziale. L'unico lato negativo è quando inizia a seccarsi, la pomade è più difficile da gestire: inoltre, quel barattolino contiene una quantità esorbitante di prodotto, non credo la finirò prima che si secchi del tutto.

Da parte mia, la dip brow pomade si becca un bel WIN WIN WIN


E termino questa carrellata di metodi per ridisegnare le sopracciglia con il nuovo arrivato in casa Jungfrau, il recente Brow Pot di Nabla Cosmetics, nella colorazione Neptune. Devo dire da subito, a scanso di equivoci, che mi piace tanto e lo uso molto volentieri. Ha una consistenza più dura e secca della ABH, e questo aiuta nella definizione perfetta del sopracciglio. Inoltre, il risultato è decisamente più opaco e questo è ben visibile nelle due foto qui sopra, oltre al fatto che dura un'infinità, non si muove di un centimetro neanche disturbando il sopracciglio con le dita. Niente, non si muove. Ho notato, però, che questo pot ha due difettucci, secondo il mio parere. Il primo riguarda le colorazioni: da Neptune a Uranus (la più scura) c'è troppo stacco e, sebbene riesca a lavorare Neptune su di me fino a un risultato abbastanza scuro che si intoni al mio colore di capelli, Uranus temo che sia troppo scuro anche per una morettona come me. Spero che in futuro mettano in commercio qualche colorazione di transizione, magari un Brow Pot Jupiter e qualcuno per le bionde e le rosse. Il secondo neo, ahimè, è l'asciugatura del prodotto: ho notato che la ABH si asciuga senza dar fastidio ai peli sopraccigliari, come se li scansasse volontariamente e si fissasse sulla pelle, mentre il Brow Pot rimane anche sui peli delle sopracciglia e tende a fissarli, indurendoli. Non è una cosa che mi entusiasma, devo dire, preferirei che le sopracciglia rimanessero più libere, meno costrette e incollate. Ma è un effetto che non pregiudica il risultato. Dal vivo non si nota, lo si nota solo toccandole. In ogni caso, penso che per una persona sprovvista di sopracciglia come me questa sia una grande novità e sono felice di non dover fare affidamento solo su ABH, non reperibile facilmente, o NYX (che vicino a me non esiste), ma facilmente reperibile sul sito Nabla o nei vari punti vendita che espongono in marchio. Infine, il prezzo è ottimo, contenuto e non esorbitante.

Per questi motivi, i Brow Pot si aggiudicano un bel WIN WIN.

***

Devo dire che non saprei scegliere il metodo preferito, penso che, eccetto la Colourpop e la matita Kiko, tutti gli altri metodi siano interscambiabili per me. E dipende anche dalla giornata, se devo uscire qualche oretta di giorno, preferisco una definizione naturale con la Brow Divine: impiego poco tempo e mi sento in ordine. Se invece so che starò via tutto il giorno, fino a sera tardi, non posso che scegliere la Dip Brow o il Brow Pot, con cui sono sicura di ottenere un risultato perfetto e duraturo. L'ombretto da solo per ora l'ho accantonato, ma non del tutto: lo utilizzo spesso per ridefinire i contorni sotto l'arcata e la codina del sopracciglio quando voglio un effetto più pulito e preciso.

Insomma, ci sono 1000 e un metodo per ridisegnare le sopracciglia, da questo punto di vista sono felice di averne provato più di uno. Ridisegnarle potrebbe sembrare noioso (lo è, ogni tanto) ma personalmente è sempre divertente ricreare ogni volta una forma leggermente diversa, più grossa, più fine, più o meno definita e così via... Ogni giorno sono una Silvia diversa, in pratica! 

E voi quale metodo usate, se lo usate? Fatemelo sapere qui sotto, con un commento.
Spero di esservi stata utile, alla prossima!

***
Eccetto le Brow Divine (ma non Jupiter, che ho acquistato da me), inviatemi come press sample in passato dall'azienda, tutti i prodotti sono stati acquistati da me o frutto di regali da parte di amici e conoscenti. Nonostante questo, non sono stata obbligata né pagata per parlare dei press sample inviatimi. Come sempre, le mie opinioni sono oneste, genuine e frutto dell'esperienza diretta con i prodotti. Per maggiori informazioni, leggere il Disclaimer.

mercoledì 2 novembre 2016

W A T E R D R E A M

Se qualcosa non funziona al primo colpo, non vuol dire che non si possa trovare una soluzione.

La frase che mi ripeto all'infinito quando penso di usare l'ombretto più bello e particolare della gamma Nabla Cosmetics. Da quando mi è stato inviato come press sample dall'azienda, ho avuto un rapporto di amore e odio verso Water Dream: ha una texture spaziale, sul serio, l'effetto bagnato è incredibile, potete vederlo voi stessi nella foto qui sotto, ma essendo sostanzialmente glitter pressati in un pan non è esattamente semplice l'applicazione. Con le dita dà il meglio di sé senza dubbio, ma il problema sono i fallout. Troppi e invadenti per i miei gusti. Ho provato a usarlo da solo, con primer sotto, con base cremosa, con le dita, con pennelli asciutti e bagnati... Nulla ha funzionato, avevo sempre un'infinità di glitter sotto gli occhi e su tutto il viso. Il fatto poi che siano così sottili rende anche difficile eliminarli. Insomma, un vero disastro. Ma...


Per questa volta mi son detta che forse una colla per pigmenti e glitter avrebbe fatto al caso mio e infatti è stato così: i fallout sono decisamente meno e più gestibili e soprattutto l'effetto è più duraturo e d'impatto. Tutto questo per dirvi che se avete questo ombretto e lo amate/odiate come me o vorreste acquistarlo ma vi spaventano i fallout, potreste sempre prendere in considerazione quest'opzione. Certo, è uno step in più e in teoria non dovrebbe essere necessario ma, all in all, Water Dream è talmente particolare e bello sugli occhi che se lo merita uno sforzo in più. Qui l'ho usato insieme ai miei soliti ombretti rossi e caldi, tanto mascara e un rossetto che avevo accantonato da molto ma che, diamine, fa sempre la sua porca figura. Parlo di Viva Glam I di Mac. Quant'è bello! Ah, non spaventatevi per i miei pori giganti: saranno anche enormi, ma finalmente la mia pelle è più pulita da qualche tempo a questa parte. SKINCARE RULES!




PRODOTTI UTILIZZATI
Kiko Liquid Skin Second Skin foundation, WB15
Kiko Matte Fusion pressed powder, 04
Nabla Cosmetics Blosson Blush, Beloved
Kiko eye base primer
Nabla Cosmetics Brow Divine, Jupiter
Tartelette in Bloom e/s: Flower Child
Nabla Cosmetics: Wild Side*, Petra, Water Dream*
Essence Colour Arts Eye Base
Makeup Geek e/s: Cherry Cola
Nabla Cosmetics eye pencil, Bombay Black
Kiko Extra Sculpt Volume mascara
MAC Cosmetics Viva Glam I

Personalmente non sono una fan del "non funziona, dritto nel cestino", per cui cerco sempre di dare una seconda, terza, ma sì, anche quarta occasione ad alcuni prodotti. Più che altro fondi, ciprie, ombretti o rossetti: per quanto riguarda invece matite, mascara o creme particolari, se vedo che non funzionano dopo un po' di prove mi rassegno abbastanza in fretta. E voi invece come vi comportate? Anche voi avete o avete avuto problemi con ombretti di questo tipo? Avete trovato il modo di farli funzionare? Alla prossima!

martedì 18 ottobre 2016

Prodotti Finiti del Secolo | Alla scoperta dei contenitori vuoti pt. 2

Io ve l'avevo detto che sarebbe passato più o meno un secolo dal primo post di prodotti finiti!
Non mentivo!

Bene, dopo questa premessa doverosa, passiamo subito ai prodotti che ho sterminato ultimamente; ovviamente tante cose mancano, perché altrettanto ovviamente mi dimentico di metterle da parte visto che non sono solita finire tanta roba, ritrovandomi con quintali di plastica e barattolini vuoti, zozzi e luridi. Forse è meglio così, eh. Questo è quello che sono riuscita a non buttare e salvare per un'ultima istantanea. #SeeYouInAnotherLifeBrotha



YES TO GRAPEFRUIT DAILY FACIAL SCRUB


110 ml / 8.20  
Mi è piaciuto tantissimo, l'ho preso su Beauty Bay un po' per curiosità e devo dire che la sensazione dei granelli che esfoliano la pelle è fantastica. L'odore di pompelmo non è forte e, anzi, è gradevole sia la mattina che la sera. Non fa miracoli, ma dopo la detersione trovo che la pelle del viso sia più elastica e morbida e pronta per la skincare quotidiana. Sicuramente lo ricomprerò, se dovessi ritrovarlo.

MARIO BADESCU FACIAL SPRAY


118 ml / 7.80  
Anche questo acquisto è stato fatto per curiosità su Beauty Bay, ma non penso che lo ricomprerò. 8 euro circa per un tonico che non fa poi questa gran differenza. Preferisco di gran lunga la mia acqua alle rose Roberts. Mai più senza.

ACQUA TERMALE AVENE


50 ml / ca 2.50  
La minitaglia che ho comprato in Francia questa estate è durata il tempo di uno starnuto, ma ne è valsa la pena. Adoro la sensazione di benessere e di freschezza che dà al viso, una volta spruzzata generosamente. La ricomprerò always and forever.

MISSHA PURE SOURCE SHEET MASK POMENAGRATE


21 g / ca 2,30 
Oltre a questa, sempre su Beauty Bay, [NON MI PAGANO PER NOMINARE IL SITO, GIURO SUGLI DEI E TUTTE LE DIVINITA'!] avevo acquistato anche quella all'Aloe. Quest'ultima dovrebbe avere un effetto calmante sulla pelle, mentre quella al melograno dovrebbe donare vitalità e freschezza alla pelle. Non ho avvertito nulla di tutto ciò, ma non mi succede con nessuna maschera in cotone, sia chiaro. Nonostante questo, mi piacciono da matti queste maschere. Sono proprio affascinata dal "rito" della maschera in tessuto, è un'esperienza che mi rilassa e mi tranquillizza, nei momenti in cui ho disperato bisogno di relax. Il liquido freddo sul viso mi sveglia e mi tonifica e penso: "Chissenefrega degli effetti, mi piace, ne voglio altre". Me la spiaccico sulla faccia, mi svacco sul letto e accendo Netflix. Seems only legit.

LASH PRINCESS & LE FILM NOIR MASCARA


ca 3.00 € // 12.50 
Le delusioni! Lo avrete già letto il post di prodotti sòla, quindi non mi dilungo su questi due mascara. Ahimè, non mi sono piaciuti e ho dovuto buttarli prima ancora che finissero, il primo di Essence perché troppo secco nel giro di poco, il secondo perché troppo pastoso. Nabla, se mi stai leggendo, ti prego riformula Le Film Noir o almeno cambia lo scovolino!! Please! Una tua aficionada.

CATRICE ALL MATT PLUS FOUNDATION


30 ml / ca 8.00 
E termino questa carrellata di roba vuota, premuta fino all'osso, con il fondotinta liquido che mi ha accompagnata per tutto l'inverno scorso e per metà estate. Non male, devo dire, per la mia pellaccia grassa. Mantiene il sebo al suo posto per un numero decente di ore (4-5 e più con la giusta cipria) e non ha un effetto sgradevole a fine giornata. Leggero, a coprenza medio-bassa ma modulabile (quella che piace a me, nonostante le tante imperfezioni che comunque non coprirei con un fondo ad alta coprenza perché NO, niente porcellana incartapecorita qui!) e ha il dispenser con pompetta. Non enfatizza i pori ed è facile da stendere con pennelli, spugnette e/o dita. Ora sto sotto con il Second Skin di Kiko che adoro, ma dovessi trovarmi on a budget lo ricomprerei di sicuro.

E anche per questo millennio (se stamo a allargà qui, ogni volta) ho finito della roba. Non ci si crede. 
Alla prossima!

domenica 18 settembre 2016

MOST PLAYED | SUMMER EDITION 2016

Era tantissimo tempo che non scrivevo un post sui prodotti più usati nei vari mesi, anche perché solitamente mi trucco poco durante la settimana e il weekend tendo a usare sempre i soliti prodotti, mese dopo mese, però durante l'estate la routine make up scambia, in favore di qualcosa di leggero e che non mi pesi troppo indossare durante le giornate più calde. Ho deciso, quindi, di raggruppare quei prodotti che ho usato per quasi tutta l'estate, circa da fine giugno a fine agosto. Non sono tantissimi, ma sono stati utili (chi più, chi meno) nel non farmi sciogliere nelle giornate più calde. Come sempre, grazie a Chiara di GoldenVi0let per la creazione del tag e per i suoi video, che adoro guardare nei momenti di relax!


NABLA COSMETICS: REGAL MAUVE/ GOTHAM & CHRISTINE*


Regal Mauve e Gotham sono stati (e sono ancora) due prodotti che non mi pento affatto di aver acquistato. Gotham è perfetto per dare quella parvenza di zigomi definiti; ha il colore perfetto, si sfuma benissimo e l'applicazione è davvero semplice, senza creare aloni o macchie di colore. Regal Mauve (che ho comprato insieme a Beloved, questo usato meno di frequente) è un colore non propriamente unico sulle mie guance, ma l'effetto è davvero notevole: quella lieve satinatura gli dà uno sprint in più; non è troppo pigmentato, ma è costruibile e il colore non è acceso, ma dà una bella luce alle guance. Insieme, Gotham e Regal Mauve sono perfetti per il mio incarnato (soprattutto con un pochino di abbronzatura) e questa estate ho usato solo loro con grande soddisfazione. L'altro prodotto Nabla è il crème shadow Christine, mio compagno in vacanza in Provenza per qualche giorno. Ho portato lui per non riempirmi la pochette di ombretti e in effetti è stato un compagno perfetto. Un po' di Gotham nella piega per scurire e ombreggiare, Christine su tutta la palpebra, un po' di mascara e il trucco è completo. L'unica pecca è che ho l'impressione che inizi a puzzare e che i 6 mesi di PAO non mentano. Speriamo di no, è un colore bellissimo, vorrei utilizzarlo ancora un po' prima di fargli fare il triplo salto carpiato nel cestino!

MAYBELLINE GO EXTREME & ABH DIP BROW POMADE

Prima delle vacanze di agosto ho acquistato un nuovo mascara, dopo la delusione di Le Film Noir di Nabla e del Lash Princess di Essence che, per quanto mi sia sforzata, non mi è mai piaciuto. E devo dire che anche il Maybelline mi ha deluso un pochetto; devo ancora capire bene il perché non mi piaccia, ma la prime impressione è che non volumizzi un bel niente, ma tenda solo a allungare e separare le ciglia. Da un mascara extreme volume mi aspetto volume estremo, duh! Per fortuna, e grazie alla youtuber Kathleen Lights, ho scoperto l'Extra Sculpt Volume Mascara di Kiko e lo sto già amando. Allunga ma soprattutto volumizza, finalmente! Forse, dopo tanti anni, ho trovato un nuovo mascara a cui dare un po' d'affetto, ma non a te, Maybelline Colossal, non a te. Shame on you!

Avendo terminato la mia adorata Brow Divine in Neptune e non avendo avuto modo di acquistare un'altra matita prima di partire, in vacanza ho preferito andare sul sicuro e portare pennellino angolato e dip brow di Anastasia Beverly Hills. Quando voglio sopracciglia perfette, la pomade non mi delude, ma non è semplicissima da usare: bisogna avere la mano leggera e soprattutto non esagerare con il prodotto. Instagram Brow, vade retro! Insieme alla pomade ho portato anche la Brow Divine Venus, decisamente troppo chiara per me, ma perfetta per definire leggermente l'inizio del sopracciglio. In questo ultimo periodo ho acquisito altre due matite per sopracciglia e ho tante cose da dire, potrei fare un post dedicato a loro e a come riempio e ridisegno le sopracciglia ora (sono lontani i tempi in cui usavo solo ombretti!). Fatemi sapere se vi interessa!

KIKO SOFT LIGHT POWDER 02

La cipria, salvatrice della patria. Quest'estate non ho usato fondotinta (a parte le rare volte in cui uscivo di sera e allora optavo o per il Catrice All Matte Plus o per il Catrice Nude Illusion), quindi mi sono buttata sulla cipria Kiko che è perfetta per assorbire tutti gli oli della pelle. Ovviamente prima di questo step è necessario che lavi bene il viso, usi una crema per preparare la base (Crema Eterea, Neve Cosmetics) e opzionalmente un primer con SPF (Elf Primer Idratante). Non ho usato neanche il correttore, me ne sono proprio fregata di imperfezioni e arrossamenti, stendevo la cipria con un grosso pennello o con un puff su tutto il viso, togliendo comunque l'eccesso con il pennello per non fare l'effetto farina sul viso. Sto amando questa cipria anche per fare soft baking (tecnica che comunque io ABORRO come l'eccesso di illuminante sugli zigomi), ne applico un pochino sotto l'occhio, ai lati del naso dove so che mi lucido moltissimo, e sul mento, e dopo uno o due minuti la rimuovo con un grosso pennello. Non lascia la pelle secca, ma vellutata, almeno sulla mia pelle grassa. La sto amando molto e ho acquistato anche la Matte Fusion, sempre di Kiko, per vedere le differenze e perché ultimamente Kiko come brand mi sta di nuovo piacendo molto!

TARTE TARTELETTE IN BLOOM PALETTE

Da quando ho acquistato questa palette, sto cercando di usarla il più possibile; ho anche scritto un post di prime impressioni se vi interessa. In generale, gli ombretti più chiari (Flower Child su tutta la palpebra è bellissimo!!) e quelli shimmer (Firecracker e Funny Girl in particolare) mi piacciono molto più degli scuri, che sfumati sull'occhio diventato un po' troppo fusosi (muddy è parola giusta, però). Nella piega preferisco colori più caldi come Petra di Nabla o Cherry Cola di Makeup Geek. Mi piace molto Smarty Pants, perfetto nella piega dell'occhio. Degli scurissimi ne faccio uso solo per ritoccare le sopracciglia, nella piega non sono i miei preferiti. L'unico che si salva è Rebel, un mix tra Petra e Wild Side di Nabla, che mi piace molto per ovvie ragioni.

NABLA BALKIS* & KIKO CREAMY COLOUR LIP LINER 316

Non credo di dover aggiungere altro su Balkis, ne ho già parlato all'infinito e continua a essere il mio preferito. Penso proprio che sarà il primo vero rossetto che finirò (mai terminato un rossetto in vita mia!). Sono tentata di acquistare Closer, nuovo colore Nabla, perché l'ho swatchato vicino a Balkis e la tonalità è super interessante. Ci farò un pensiero più in là! Ma passiamo a questa matita, comprata per caso in negozio, e che mi ha colpito da subito. La abbino a Balkis senza problemi, a Kernel (con quest'ultimo è perfetta), ma anche da sola è bellissima. Confortevole, scivola bene sulle labbra e rimane aggrappata, nonostante sia cremosa. Mi piace da matti!

ROBERTS ACQUA DISTILLATA ALLE ROSE + AVENE EAU THERMALE
E termino questa carrellata di Most Played con il colpo di fulmine dell'estate. Ho rimandato questo acquisto per mesi, ma che dico... anni! Sono passata dal non usare tonici, a spruzzare della semplice acqua, a tonici costosi che non posso permettermi a quelli meno costosi ma totalmente inutili e finalmente sono approdata anch'io nel magico mondo dell'acqua distillata alle rose Roberts. Costa poco, ce n'è tantissima nel bottiglione e funziona, cavolo! Perché ho aspettato così tanto? La pelle rimane morbida e setosa, io la uso con un dischetto di cotone quando voglio eliminare gli eventuali residui di trucco rimasti dallo struccaggio o lo sporco/smog della vita quotidiana, ma la preferisco spruzzata su tutto il viso dopo averlo lavato e deterso, sia la mattina che la sera. E, infine, l'insostituibile acqua termale Avène, che mi ha salvato da giornate torride in cui nulla avrebbe potuto tenere quel poco trucco estivo intero sul viso. Rinfrescante e meravigliosa. Se trovate qualche minitaglia (o il bottiglione gigante, why not?) in farmacia, provatela. Non credo di essere l'unica ad amarla alla follia.

Per questo post è tutto, ci rileggiamo nel prossimo decennio! [Scherzo XD]

domenica 11 settembre 2016

FLOWER CHILD

L'autunno si avvicina, entriamo nel mood giusto con uno smoky degno di questa stagione.

Finalmente torno a truccarmi, senza sentire troppo il sole che scioglie tutta l'impalcatura, da sopracciglia a labbra, per cui inizio a riprendere fondotinta, rossetti liquidi ma soprattutto ombretti più profondi del color champagne chiaro/mascara/blush e via. Inoltre, in questo makeup ho usato molti prodotti acquistati di recente. Io ve lo dico, ero su di giri quel giorno e ho acquistato in blocco sul sito di Kiko, quindi sarà un post di prime impressioni abbastanza monotematico. Eccetto le labbra!

Iniziamo dalle sopracciglia: presa da curiosità ho voluto provare il brow sculpt di Kiko, invece della matita super sottile di cui tutti parlano, ma per quanto sia ottimo come colore, la consistenza è un po' cerosa per i miei gusti (ma mai come le matite Colourpop, quella è proprio un vade retro per me, purtroppo) e mi lascia il sopracciglio leggermente lucido dove non ho peli. Ovviamente il pennino a forma di diamante è abbastanza grosso, questo me lo aspettavo, ma se anche voi come me avete sopracciglia inesistenti e dovete ridisegnare quasi tutto l'arco, vi consiglio di provare matite come le Brow Divine. Finora, sono le migliori da tutti i punti di vista, una delle formulazioni migliori e più durature, non vedo l'ora di ricomprarla e star serena per l'eternità.

Sul fondotinta e la cipria nuova non ho ancora pareri ben definiti, il Liquid Skin non mi pare affatto male, leggero, coprenza media e tiene abbastanza a lungo, ma con la mia pelle estremamente grassa è sempre difficile formare un parere dopo poco. La cipria Matte Fusion è super vellutata, ma non l'ho usata abbastanza per sapere se tiene la lucidità a bada per tante ore.

Il cream crush, sempre Kiko, nella colorazione 03... Non so come ho fatto a non comprarlo prima. Un colore bellissimo, perfettamente autunnale, in sintonia con i miei colori e i miei gusti. Si asciuga sulla palpebra senza problemi e soprattutto si sfuma che è una meraviglia.

Mascara Extra Sculpt, il mascara che Kathleen Lights (youtuber davvero bellissima e dolce!) sta consigliando al mondo intero e anche io sono caduta nella trappola. L'ho usato poche volte per poter dire qualcosa di definitivo, ma per ora mi piace molto: allunga il giusto, non è troppo liquido né troppo pastoso o bagnato, ma soprattutto... DA' VOLUME! Che uno dice: "Sì, ok, se lo dice il nome del prodotto lo farà". Eh no, perché sono anni che provo mascara volumizzanti che di volume neanche l'ombra e sono sempre delusa da questi, che siano più costosi o meno. Questo mascara sembra fare al caso mio, delle mie ciglia almeno. Speriamo continui così.

Infine, le labbra. Oltre ai rossetti liquidi Ultra Matte, Colourpop ha pensato alle esigenze di chi i rossetti liquidi super secchi non li sopporta neanche sotto tortura, facendo uscire gli Ultra Satin Lip. Io ho scelto Toolips, un marrone/viola molto scuro, bellissimo. La cosa che più mi piace è che si comporta come un rossetto liquido perché si asciuga, non è completamente no-transfer come gli Ultra Matte ma si avvicina a quella formula, e soprattutto è morbido sulle labbra, non le secca e, nonostante il colore sia a tutti gli effetti opaco dopo un'oretta, rimane sempre leggermente brillante sulle labbra. A me piace davvero tanto, penso che se ne avrò l'occasione ne prenderò altri colori. Se non vi piace l'effetto incartapecorito di certi rossetti liquidi, secondo me questi vi faranno girare la testa! [qui swatch collezione]






PRODOTTI UTILIZZATI:
Kiko Liquid Skin Second Skin Foundation, WB15
Kiko Matte Fusion Powder, 04
Nabla Cosmetics Shade&Glow, Gotham, Regal Mauve
Kiko Eyebrow Sculpt, 05
Kiko Cream Crush Eyeshadow, 03
Nabla Cosmetics e/s: Wild Side*, Unrestricted*, Petra, Rust, Zoe
Tarte Tartelette in Bloom e/s: Charmer, Flower Child
Makeup Geek e/s: Cherry Cola
Nabla Cosmetics Bombay Black eye pencil
Kiko Extra Sculpt Volume Mascara
Colourpop Ultra Satin Lip Liquid Lipstick, Toolips

Alla prossima!

giovedì 1 settembre 2016

WHEN LIFE HAPPENS + mini giveaway! [CHIUSO]

Rieccomi tornata sul blog, dopo la pausa estiva.

In realtà, prima delle vacanze, ho fatto una piccola comparsa dopo mesi di ritorni e assenze. Oggi torno cercando di mettere un po' in ordine il caos e, per farlo, ho bisogno di scriverlo nero su bianco. Di solito non esprimo molto, nella vita privata sono molto riservata e, solitamente, quando qualcosa non va invece di chiamare a raccolta amiche a supporto mi chiudo in un silenzio, sperando che la tempesta finisca presto. Odio essere compatita, mi piace essere consolata e coccolata, ma spesso penso di non meritarlo o che ciò che mi succede nella vita sia minuscolo rispetto ai problemi degli altri. Perciò scelgo il silenzio.

In questi ultimi mesi sono stata inondata dal lavoro, per fortuna, ma anche da tanti pensieri che ne derivano: non è facile gestire da sola una professione libera come la mia, i momenti vuoti, quelli pienissimi, l'economia, l'attesa dello stipendio e le conseguenze del lavoro il proprio. Overwhelming è l'unica parola che esprime il mio stato d'animo, al momento. Overwhelming anche perché amo il mio lavoro e non potrei pensare, nonostante i tanti lati negativi, di lasciarlo o di vivere di altro, dunque persevero e penso a tutti i sacrifici che io e la mia famiglia abbiamo affrontato per poter arrivare a questo punto. Una professione che spero si evolva, prima o poi, e sono determinata a farla evolvere, magari provando qualche corso di dizione e/o di doppiaggio da aggiungere al curriculum (adattare e doppiare, two is megl' che one, no?!). Per ora c'è solo la frustrazione di non poter fare entrambe le cose, ma la speranza che con la forza di volontà si arriva ovunque.

Ma il lavoro è solo la punta dell'iceberg, o meglio la causa di altri pensieri; a 27 anni sono pronta a essere finalmente indipendente. Lo desidero da un po' e sono pronta a farmi carico dei problemi "degli adulti" anche se mi spaventano, ma la prospettiva (con il lavoro precario) di poter andare via di casa è ancora lontana e questa cosa mi demoralizza un sacco. Sono pronta a fare il salto, ma mi manca l'elastico di sicurezza e, senza quello, non ci penso neanche a saltare. Ci capiamo, no? A chiudere il cerchio c'è stato un recente spavento che mi ha come paralizzata. Spavento di cui non vi parlerò per questioni di privacy, ma che mi ha messo molta ansia e che ha ulteriormente minato la mia spensieratezza. Insomma, non è un periodo felicissimo; io sto bene, la mia famiglia sta bene per fortuna, ma la sensazione è quella di essere in un limbo; tutti gli altri passano, vanno oltre, si muovono, vivono e io sono bloccata qui, immobile, con le mie aspirazioni, i miei sogni, le mie paure, le mie preoccupazioni. Sarà il segno del tempo che passa, sarà che solo ora mi rendo conto effettivamente di essere cresciuta, anche se dentro mi sento ancora una ragazzina spaventata. Ogni tanto vorrei essere la Silvia grande e indipendente e altre solo la Silvia adolescente senza pensieri, con grandi sogni e tanto tempo per realizzarli. Per ora sono ancora nel mezzo e non è la miglior posizione.

Tutto questo discorso super deprimente è per dirvi che nonostante il morale sia giù, cerco sempre di trovare qualcosa di positivo intorno a me: un nuovo traguardo, un nuovo sorriso, un vecchio abbraccio, un nuovo nipotino che amo già alla follia (Gabriele si è aggiunto alla famiglia di marmocchi mannari insieme a Patrick e Nicole!), essere utile a chi ha più bisogno di me o consolare chi ha il morale più a terra di me.

A tutti fa bene un abbraccio, anche virtuale, e non sarò certo io a negarlo a qualcuno perché non sono nel pieno delle mie forze. Per questo ho deciso, dopo tanti anni dall'apertura di questo blog, di ospitare un piccolissimo giveaway per ringraziare ognuno di voi per esserci sempre stati, chi più silenziosi e chi meno, ma la vostra presenza si sente e non è mai data per scontata. Non ho potuto fare molto più di così, ma sapete quanto ami l'ombretto Rust di Nabla Cosmetics, vero? Ne ho parlato ovunque qui sul blog, è un ossessione tutt'altro che passeggera. Non sarà il prodotto all'ultimo grido, dell'ultima collezione o super recente, ma è un colore che mi rappresenta in pieno ed è meraviglioso. Spero apprezziate il gesto. Eccolo indossato, è perfetto per la stagione autunnale, secondo me.

Il premio del giveaway sarà nel formato in case. Non ho una foto da inserire qui al momento, ma vi assicuro che è perfettamente sigillato e pronto per essere spedito a uno di voi. Qui sotto troverete il form da compilare, se conoscete un po' Rafflecopter saprete che non è difficile, basta seguire tutte le indicazioni riportate! Per qualsiasi informazione al riguardo o dubbi, scrivetemi a edeljungfrau@gmail.com. Il giveaway terminerà l'1 ottobre 2016 alle 23.59 quindi avete un mese esatto per compilare il form.



a Rafflecopter giveaway

Vorrei scrivere altre mille cose, ma mi fermo qui e spero parteciperete in tanti.
Buona fortuna e grazie di esserci! ^_^