lunedì 16 marzo 2015

Le Review Semiserie: Mulac Cosmetics Marilyn

Quant'è bello fare le foto d'estate e poi, quando ti servono per una review, ce le hai già lì pronte, belle chiare, nitide e con la giusta luce? Meravijoso, direi. Oggi parliamo di un rossetto matte.
You Don't Say?!

Il colore di Marilyn è uno di quelli che io personalmente non so descrivere. Non è un rosso vero, non è un corallo e nemmeno un rosa, ma ha tutte queste componenti insieme, il che rende difficile categorizzarlo per me. A prima vista sembrerebbe un rosso fragola intenso, quasi neon, e tendente al freddo, ma la componente corallo è piuttosto spiccata. Molto probabilmente, l'effetto quasi fluo del colore falsa un po' il mio giudizio e ancora oggi non saprei giudicare cosa sia realmente. In ogni caso, qui sotto trovate swatch e applicazione sulle labbra e potrete giudicare da voi.

Ha una texture opaca, ma al contempo quasi vellutata. Non scivola piacevolmente come un rossetto matte classico, ma è leggermente più secco all'applicazione. Se dovessi fare un paragone, si avvicinerebbe abbastanza ai retromatte MAC, forse leggermente al  di sotto, anche perché i retromatte (su tutti, Ruby Woo) su di me sono davvero disastrosi e mi rovinano le labbra. Marilyn invece fa meno l'effetto labbra incartapecorite o se lo fa, solo dopo moltissime ore. Da questo punto di vista, lo preferisco ai primi.

La durata per i miei standard decisamente alti è lodevole. Dura davvero molto, senza riapplicarlo o ritoccarlo in alcuna maniera. Non sbiadisce al centro delle labbra (a meno che non mangiate cibi eccessivamente oleosi) e il colore rimane pieno per almeno 5-6 ore (per me anche di più) dopodiché inizia a screpolarsi leggermente e seccare, ma è difficile che se ne vada davvero dalle labbra. Come dicevo, io ho standard di durata molto alti, ma è anche vero che riesco a far sì che i rossetti matte mi durino per più di 10 ore, quindi fate le vostre dovute valutazioni. O non prendetemi da esempio! Un'altra cosa importante è che si strucca sì facilmente, ma lascia comunque le labbra lievemente colorate.

Il packaging è forse la cosa che più mi attira di questo prodotto. Il case opaco, abbellito dal damascato lucido in rilievo solo sul tappo mi dà la sensazione di elegante, adulto ma non pacchiano. Non è pesante come un rossetto classico MAC, ma allo stesso tempo non ha l'aspetto cheap da drugstore. Diciamo che lo studio su questi rossetti ha portato a ottimi risultati in quanto a impatto visivo. La cosa che invece è leggermente fastidiosa è la fragranza troppo intensa: sulle labbra assolutamente non la sento, ma dal tubetto anche a "debita" distanza, l'odore è forte e pungente per il mio nasino. Nulla di davvero grave, so che altri rossetti Mulac hanno questa caratteristica, altri molto più di questo probabilmente.

Marilyn è acquistabile sul sito Mulac al prezzo di 11,90 euro, per 3,5 gr e 12 mesi di PAO.

Mulac - MAC - Catrice
luce diretta del sole

luce non diretta


Due parole a proposito di Mulac. Per quanto questo prodotto in particolare mi piaccia, non sono una vera fan di questo marchio. Hanno delle politiche di marketing decisamente strambe, che non condivido e soprattutto non credo che sia gestita al meglio questo loro start up (o quel che è). Credo invece che abbiano idee giovani, idee che potrebbero avvicinarsi a brand indie d'oltreoceano, ma i loro metodi di vendita del prodotto, la pubblicità, l'uscita della novità e molto altro è tutto gestito in maniera confusa e spesso infantile e questa cosa a me crea un po' di disagi. Anche l'interazione con i clienti non è il massimo, soprattutto in momenti "di crisi", come durante un lancio. Ai miei occhi non è un brand affidabile. In passato hanno anche avuto qualche scivolone non di classe e questo, insieme all'invio random e quasi non ragionato di press sample mi lascia perplessa, ma spero davvero che possano trovare una qualche figura professionale valida che li indirizzi verso strategie di vendita e promozione migliori, ma soprattutto client-friendly, in maniera professionale.

Tutte opinioni non richieste, lo so, ma la conditio sine qua non di questa review era che se dovevo parlarvi del rossetto, avrei dovuto anche spendere due parole sul marchio.
Fatemi sapere cosa ne pensate e alla prossima!

Ovviamente il prodotto è stato acquistato con i miei dobloni sonanti. Traete le vostre conclusioni. ;)

sabato 14 marzo 2015

Diario di una blogger NON compulsiva

Non è facile affrontare un argomento simile, credetemi, e forse non sono neanche la persona adatta a farlo. Il mio spazio come blogger vuole essere un via di fuga, un hobby divertente senza cadere nel pesante, ma a volte anche le persone che si estraneano un po' dal giro delle beauty blogger come me, hanno qualcosa di serio da dire. Questo è il caso.
La questione è semplice: oggi vorrei affrontare l'argomento dell'acquisto compulsivo. In generale di tutti gli acquisti compulsivi, ma nello specifico (dal momento che di questo si parla qui) di acquisto cosmetico compulsivo. Sembrerà una grossa stronzata ai più, ma ai miei occhi è una questione piuttosto allarmante di cui quasi nessuno parla. Un po' perché non se ne sente il bisogno e un po' perché ormai è una cosa quasi naturale vedere su internet pacchi e pacchi di acquisti.

Una dovuta precisazione: non voglio giudicare nessuno, la possibilità economica di nessuno, né faccio riferimento al mondo blogger o chicchessia. Doveroso, perché magari c'è chi potrebbe sentirsi preso in causa.

Parlo di un malessere universale, che non riguarda solo la blogger, ma il consumatore che un blog neanche sa che cos'è, o magari sa cos'è, lo segue e decide che tutto quello che vede deve averlo. Questo è un comportamento allarmante per me e dovrebbe essere affrontato per vari motivi. Il primo è che è totalmente inutile comprare così tanto: comprare pacchi di rossetti tutti insieme (non faccio numeri, perché possiamo averne anche tantissimi nel nostro cassetto, ma magari li abbiamo comprati nel giro di tempo, con cognizione di causa, dopo ragionamenti sulle tonalità e via discorrendo. Quello non è accumulo compulsivo. Quella è semplicemente una passione che si coltiva col tempo.) o palette di ogni tipo, forma e prezzo in serie è compulsione. Il secondo motivo è che dal mio punto di vista serve ridimensionarsi un attimo in contesti diversi dall'accumulo di beni non necessari, futili se vogliamo. Soprattutto quando questi acquisti sono dettati dalla voglia di avere, dall'edizione limitata, dal "ce l'ha pure X e allora devo averlo anch'io", da moltissimi altri fattori in realtà.

Affronto questa questione con serietà, perché credetemi quando vi dico che per esperienza diretta personale so benissimo cosa sia una compulsione e non è per niente bello conviverci. Esperienza non diretta, non ero io la compulsiva, ma ho avuto persone a me molto vicine con questo problema. E se vi state dicendo tra voi: "ma i soldi sono i miei, ci faccio il cazzo che mi pare", è assolutamente giusto, ma quando si passa un certo limite fidatevi che i campanelli d'allarme neanche li sentite più. Che sia solo una questione momentanea, il classico shopping consolatorio o sia una cosa reiterata nel tempo, è il pensiero di "volere tutto" ciò che è sbagliato; ci pone in una spirale di desiderio da soddisfare assolutamente che non è salutare. Avere dei desideri è bello e utile, ecco perché esistono e si creano wishlist: ci si crea dei bisogni e col tempo si capisce se vale la pena di soddisfare quel desiderio o se aspettare tempi migliori o, ancora, se abbandonarlo. Comprare in modo compulsivo serve solo a creare maggiori desideri e non essere mai soddisfatti. Tanto che poi spesso si vedono prodotti rivenduti dopo poco, perché si crede di poter riavere indietro i soldi spesi e in questo, ci si sente in obbligo di rispenderli su altri beni non necessari. Un circolo vizioso che parte come una cosa divertente. Magari lo è, ma per me è uno spreco di energie e di felicità. Perché se è vero che chi acquista compulsivamente ha delle mancanze affettive o di qualsiasi altro tipo, dei problemi (anche minimi) a livello di famiglia, di amici, di amore, potrebbe anche essere felice di avere 5 rossetti comprati nello stesso momento, ma poi che gli resta? Il malessere (se c'è) torna eccome. E se è una cosa che viene presa sotto gamba all'inizio perché è considerata divertente, non lo è più quando anche se non si hanno le possibilità economiche per fare certi acquisti, li si fa lo stesso. Non lo è, punto.

Come ripeto e sottolineo, non voglio giudicare le possibilità economica né la vita di nessuno, ma invitare soltanto a ragionare su certi argomenti e a rendersi conto che viviamo in contesti ben diversi dal solo acquisto di cosmetici (o di altro). Se si riesce ad uscire da quell'ottica, è semplice non bramare ardentemente cose di cui non se ne sente davvero il bisogno. Vorrei soltanto invitarvi a ragionare su quanto e cosa desiderate e, a volte, anche a tirarsi indietro di fronte a certi desideri, magari pentendosene anche, ma pensando sempre che comunque sono cose NON indispensabili e che viviamo lo stesso. Pagare l'assicurazione della macchina o l'affitto, il mutuo o la spesa mensile. Quello sì che è indispensabile. Fare un regalo al nipotino, alla sorella o a un amica, no quello non è indispensabile, ma forse fa più bene al cuore.

Spero che non vediate questo post come un giudizio da parte mia, è soltanto un argomento che mi sta a cuore affrontare e soprattutto vorrei avere le vostre opinioni in merito. Ve ne sarei grata. Alla prossima! :)

giovedì 12 marzo 2015

RUST IN LOVE

"Mi piacciono tutti i colori, sperimento con tutto..." I LIED.

Questa la caption che ho usato quando ho postato la foto di questo makeup sulla pagina Facebook. Perché sono fondamentalmente un'abitudinaria che ama queste totalità e proprio ci sguazza dentro. Non posso farne a meno. Prometto che con l'arrivo della stagione primaverile-estiva mi impegnerò a vivacizzare i miei look con colori che sono spesso relegati negli angolini più bui delle mie palette.

Consigliatemi qualche abbinamento, o voi amanti dei colori sgargianti!

Ma per ora, accontentiamoci di questo tripudio di darkness. Rust in Love, che altro nome dare? Da quando ho acquistato questo colore, la mia vita (cosmetica) ha preso una svolta inaspettata. Quant'è bello da solo, in compagnia, sopra e sotto gli occhi? Tanto, tantissimo. Se poi ci aggiungiamo Nightmoth e Sin sulle labbra, è la morte mia.




PRODOTTI UTILIZZATI
L'Oreal Nude Magique Eau de teint, 120 Pure Ivory
Essence All About Matte compact powder
Kiko Eye Base
Neve Cosmetics e/s: Espresso, Coco, Bon Bon,
Peluche, Red Carpet
Neve Cosmetics blush, Bombay
Neve Cosmetics Pastello Occhi, Liquirizia
Nabla Cosmetics e/s: Rust, Camelot
Kiko gel eyeliner
Essence Lashes Go Wild
Kiko Volume top coat
MAC Nightmoth
MAC Sin

Vi piacciono questi colori? Che abbinamenti fate voi, in vista della stagione calda? Cambiate tonalità quando cambia il tempo o rimanete arenati (come me) sempre sulle stesse cose? Fatemelo sapere!

lunedì 9 marzo 2015

Le Review Semiserie: Kiko False Lashes Concentrate Volume Top Coat Mascara

Oggi vorrei parlarvi di uno di quei prodotti sicuramente non indispensabili, ma che è entrato di diritto nei miei prodotti top del 2014.

Grazie, mamma, per questi soprammobili...



Non indispensabile perché spero, in cuor mio, che ci siano mascara che facciano questo effetto volume stratosferico da ciglia finte, senza dover ricorrere a uno step aggiuntivo, il top coat. L'ho comprato mesi fa, incuriosita da qualche recensione letta in giro per il web, ma soprattutto perché sentivo che il mascara che uso (Lashes Go Wild, Essence - fuori produzione), per quanto non mi dispiaccia affatto, non mi dava abbastanza volume. Al naturale non ho ciglia così sfigate e parto da una buona base non corvina e piena, ma comunque soddisfacente, tuttavia ho notato che con gli smokey scuri e/o con eyeliner importanti che sono solita fare non era abbastanza. In più, se non ricordo male, ho utilizzato il credito residuo che avevo in una gift card gentilmente donatami l'anno scorso dai miei compagni di master per il compleanno, quindi l'ho preso aggratis. Viva la sincerità. Questo, probabilmente, ha aumentato il mio stupore al primo utilizzo: sapete quelle cose a cui non dareste (letteralmente) un soldo? Sono partita così. "Massì, magari fa schifo". Eh, beata ingenuità! Mi sono ricreduta all'istante, vedendo che effettivamente l'effetto si notava, e a occhio nudo -miracolo!-. Per me che sono solita non badare molto al mascara che uso, basta che non appiccichi troppo e che sia economico, questa è stata una bella scoperta, soprattutto perché può camuffare un pessimo mascara e rendere comunque belle le ciglia.

Come vedete nelle foto qui sotto - spero si noti - l'effetto è decisamente visibile. Sono abbastanza soddisfatta perché fa effettivamente quello che propone, ovvero dare volume. Nella seconda foto ci sono alcuni buchetti in cui ho poche ciglia, che però nella terza sono stati in qualche modo riempiti dal top coat. Trovo che non faccia grumi, applicato sopra il classico mascara, ma chiaramente se applicato appena prima che il mascara normale si asciughi risulta più lucido e più omogeneo, rispetto al sovrapporlo al mascara già asciutto. La sagra della banalità, really, ma fa una grande differenza: ho provato ad applicarlo con mascara asciutto e ho dovuto pettinare letteralmente le ciglia con il pennello apposito per togliere eventuali grumi ed eccessi (sì, proprio in questa ultima foto. Che pessimo esempio che sono). La cosa forse più particolare è l'applicatore "a palla" che non avevo mai provato prima; non so se sia più efficace di un applicatore normale in silicone, plastica o altro, ma in ogni caso questo il suo lavoro lo fa e tanto mi basta. La cosa che più mi piace è il volume sulle ciglia esterne; di solito lo applico in maggiore quantità all'esterno, contenendo la quantità di prodotto sulle ciglia interne.



Questo top coat è stata davvero una bella scoperta. Non credevo di trovare qualcosa che potesse stupirmi, riguardante le ciglia. Come ripeto, non ci sto molto attenta; anche se mi piace truccarle col mascara e renderle visibili, non ne avevo mai trovato uno che effettivamente le rendesse così visibili. In sostanza, finché non troverò un mascara che mi prometta questo risultato e poi mantenga anche la promessa, acquisterò ancora questo top coat.

La quantità indicata è di 12ml per 6 mesi di PAO. Sul sito è indicato un prezzaccio scontato, quindi se siete in vena di provarlo, probabilmente questo è il momento giusto.

Lo avete già provato o vorreste provarlo? Fatemi sapere la vostra esperienza!


Non sono stata pagata o costretta ad esprimere la mia opinione in merito a questo prodotto. 
Come al solito, i miei vaneggiamenti sono frutto della più spontanea sincerità.